La storia del Negozio Olivetti tra architettura, design e tradizione veneziana
In Piazza San Marco, simbolo di Venezia, sotto i portici delle Procuratie Vecchie, è custodito un vero e proprio capolavoro di design e architettura moderna: il Negozio Olivetti. Progettato dal celebre architetto Carlo Scarpa tra il 1957 e il 1958, fu commissionato dall’imprenditore Adriano Olivetti non come semplice showroom, ma come “un biglietto da visita nella più bella piazza del mondo”. Abbandonato per anni all’oblio e poi restaurato, nel 2011 è stato affidato in concessione al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

Lo spazio era pensato per esporre le celebri macchine da scrivere Olivetti, ma ancora oggi il negozio rappresenta l’incontro perfetto tra arte, tecnologia e artigianato veneziano. Questa straordinaria vetrina, che ogni anno accompagna il passeggio di milioni di visitatori, comunica la visione di Olivetti, basata su innovazione ed eccellenza tecnologica, ma anche su cultura ed estetica.
Carlo Scarpa ha studiato ogni dettaglio con precisione, trasformando un ambiente piccolo e poco luminoso in uno spazio dinamico e moderno, grazie all’utilizzo di materiali come marmo, vetro e legno che creano raffinati giochi di luce. Varcata la soglia, l’atrio è dominato dalla scultura Nudo al sole di Alberto Viani, posizionata su una base di marmo nero del Belgio all’interno di una vasca d’acqua, così da creare un suggestivo riflesso, come in uno specchio.
Al centro dello spazio si erge la scala monumentale con gradini in pietra di Aurisina che, con il suo ritmo articolato, sembra quasi galleggiare sul pavimento senza toccarlo. Per proteggere il negozio dalle maree, la pavimentazione è stata rialzata di 30 centimetri rispetto alla piazza e realizzata con la tecnica del mosaico in calce grassa: qui, tessere in pasta vitrea di Murano sono disposte su fondo chiaro lungo allineamenti rigorosi ma dinamici, perfetti per ricreare l’effetto ondoso dell’acqua.
La pavimentazione è valorizzata da un uso consapevole del colore, che Carlo Scarpa sfrutta per scandire le diverse aree funzionali dell’ambiente: il rosso accoglie chi entra dall’area di ingresso; il blu definisce l’ingresso laterale; le sfumature di bianco e grigio illuminano la zona centrale; infine, il giallo accende la parte posteriore.
Tra i due livelli, due passerelle sospese in teak affiancano la scalinata, offrendo uno sguardo panoramico sull’ambiente sottostante. Da qui la vista si proietta verso le finestre del mezzanino affacciate su Piazza San Marco, elegantemente schermate da carabottini scorrevoli in teak e palissandro: un dettaglio dal gusto orientale che testimonia la profonda passione di Scarpa per l’architettura e la tradizione giapponese.
L’arte di accostare le superfici: le collezioni d’autore da Lozzi
Nel Negozio Olivetti, Carlo Scarpa ha dimostrato come la materia possa trasformarsi in narrazione spaziale: un dialogo sapiente in cui il cemento della calce grassa, il rigore della pietra e la magia vitrea di Murano si fondono per dare ritmo, luce e movimento all’ambiente. Quello stesso dialogo tra superfici, nato a Venezia dal genio di Scarpa, ritrova forma e sostanza nella selezione dello showroom Lozzi a Roma. Qui le collezioni contemporanee interpretano l’architettura attraverso la medesima sensibilità, coordinando memoria e ricerca in un bilanciato eclettismo di materiali.
Tra le proposte più emblematiche disponibili in showroom spicca la collezione The Blend di Ceramica Fioranese, che si ispira alla ricerca di accostamenti di colori e materiali tipici dell’architetto Carlo Scarpa.

Questa collezione incarna una suggestiva interpretazione del cemento declinata in cinque colori dalle tonalità calde e dai contorni morbidi, accostata con audacia a superfici in gres porcellanato effetto pietra che rievocano la texture minerale di una quarzite brasiliana in tre sfumature.
La calibrazione cromatica permette una perfetta armonia tra i fondi Concrete, ideali per chi ricerca l’essenzialità materica del cemento, e i fondi Stone, attraversati da venature profonde ed eleganti stonalizzazioni. A completare questo dialogo tra superfici intervengono i fondi a base cemento Glass: inserti di vetro quadrati dai bordi irregolari che richiamano, in chiave moderna, le suggestioni dei mosaici veneziani e suggeriscono nuove visioni per la ceramica d’autore.
Questa miscela di texture diverse, ma complementari, offre soluzioni creative per pavimenti e rivestimenti adatti a ogni esigenza stilistica, consentendo di progettare spazi in cui ogni superficie racconta una storia di materia, luce e design.
Crediti fotografici: Le immagini della collezione “The Blend” sono di proprietà di fioranese.it, utilizzate puramente a scopo illustrativo.











